Caso Siri, Di Maio: “Conte interverrà e lui dovrà lasciare”


Luigi Di Maio ribadisce la volontà di “andare avanti” con il governo, ma insiste anche sulla necessità delle dimissioni del sottosegretario della Lega Armando Siri. Il vicepremier, intervistato dal Corriere della Sera, sul caso del leghista indagato per corruzione nell’ambito dell’eolico, assicura: “Conte interverrà e lui dovrà andarsene”. Poi invita Matteo Salvini a “chiarire anche su Arata”.

Di Maio: Lega prenda le distanze da Arata

Parlando del rapporto con il Carroccio, Di Maio sottolinea: “Sapevo che non sarebbe stato semplice. Non mi delude la Lega, mi impensierisce quando evoca crisi di governo irresponsabili”. E su Salvini spiega: “Mi fido, meno di chi gli sta intorno”, come “questo Paolo Arata che, per le inchieste, è il faccendiere di Vito Nicastri, vicino alla mafia. Credo che la Lega debba prendere le distanze da lui e chiarire il suo ruolo, visto che il figlio è stato assunto da Giorgetti“. Mentre su Siri insiste: “Certo che Conte dovrà spingerlo alle dimissioni. E lo farà, ne sono sicuro”.

Le polemiche sul 25 aprile

Di Maio è poi tornato sulle polemiche per il 25 aprile e le divisioni tra M5s e Lega sul significato e sulla partecipazione alle celebrazioni della Liberazione. Gli esponenti del Movimento hanno partecipato ai festeggiamenti ufficiali, mentre i ministri leghisti hanno disertato le celebrazioni. “Con il menefreghismo non si va da nessuna parte. Quando un giorno avrò la fortuna di avere un figlio voglio che conosca la storia del suo Paese”, spiega Di Maio. Mentre sulla foto di Salvini con il mitra che ha innescato la polemica nei giorni scorsi, il leader pentastellato commenta: “Più che il post mi allarma la proposta leghista per la libera circolazione delle armi. Con noi non passerà mai”. E sulle eventuali mire del ministro dell’Interno su Roma, risponde: “Chiedetelo a lui”.

 






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