Casapound, Iannone: “Finisce nostra esperienza come partito”


Un movimento, come alle origini, e non più un partito. Casapound, attraverso un lungo post su Facebook, pubblicato anche dalla pagina di Cpi, del presidente Gianluca Iannone, “ha deciso di mettere fine alla propria esperienza elettorale e partitica”. Una decisione che arriva, ha spiegato Iannone, “in seguito all’esperienza delle ultime elezioni europee e al termine di una lunga riflessione sul percorso del movimento dalla sua fondazione a oggi”. Ma se Casapound cambia pelle, c’è chi ne chiede lo scioglimento e lo sgombero dei locali occupati abusivamente a Roma. Lo hanno fatto sia i partigiani dell’Anpi, sia il deputato del Pd Gennaro Migliore, sia Laura Boldrini, deputata di LeU.

Iannone: “Non abbandoniamo battaglia sovranista”

Alle ultime elezioni europee CasaPound ha ottenuto lo 0,33% al livello nazionale, pari a circa 90 mila voti. Iannone, storico leader della formazione, annunciando l’addio alle competizioni elettorali ha precisato “tale decisione non significa che CasaPound intenda disertare la battaglia sovranista e identitaria, ma anzi è un momento di rilancio dell’attività culturale, sociale, artistica, sportiva di Cpi, nel solco di quella che è stata da sempre la nostra identità specifica e originale”. Per Iannone “sarà anche un’occasione per tornare a investire tempo ed energie nella formazione militante, particolarmente essenziale, dati i nuovi pruriti liberticidi della sinistra”. E aggiunge: “I molti eletti a livello locale e le 140 sedi sparse su tutto il territorio nazionale – conclude – resteranno inoltre preziosi avamposti politici per portare avanti le nostre battaglie”.

Anpi: “Casapound e Forza Nuova vanno sciolti”

L’annuncio di Iannone arriva all’indomani della richiesta di Anpi, l’associazione nazionale dei partigiani, che ha presentato un’esposto alla procura in cui chiede lo scioglimento di Casapound, Forza Nuova e di tutti i movimenti neofascisti e il “sequestro della sede di Casapound, a Roma, occupata abusivamente”. Alla denuncia, che sarà presto sulla scrivania del procuratore facente funzioni della Capitale, Michele Prestipino, sono state allegate notizie di numerosi episodi di stampo neofascista che hanno visto protagonisti militanti e dirigenti di Casapound e Forza Nuova, i due movimenti di estrema destra che non hanno mai nascosto la loro vicinanza ai valori fascisti. L’ultimo caso è quello dell’aggressione ai ragazzi che indossavano le magliette del Cinema America. Episodio per il quale sono indagate quattro persone, tra cui un militante di Casapound e il coordinatore romano del Blocco Studentesco, associazione legata al movimento della tartaruga frecciata. L’Anpi nella denuncia sottolinea anche i “numerosi atti di intimidazione e violenza commessi ripetutamente negli ultimi tempi”.

Migliore (Pd): “Viminale sciolga Casapound”

Identica la richiesta fatta al Viminale, attraverso un’interrogazione, dal capogruppo del Partito Democratico in Commissione Affari Costituzionali della Camera dei deputati, Gennaro Migliore. Anche lui, riferendosi all’aggressione ai ragazzi del Cinema America, ha chiesto al ministero dell’Interno di sciogliere Casapound e di sgomberare gli spazi abusivamente occupati dagli estremisti di destra: “In questi mesi il susseguirsi di atti in un’escalation da parte di Casapound, un’organizzazione che si richiama esplicitamente al fascismo, costituisce il motivo per un intervento più radicale da parte delle autorità competenti e del ministero dell’Interno, a partire dallo sgombero di spazi abusivamente occupati, che gravano per parecchi milioni di euro sulle casse pubbliche, fino ad arrivare allo scioglimento della stessa organizzazione”.

Boldrini (LeU): “Petizione per sgombero a 16mila firme”

“Ho aderito alla petizione dell’associazione ‘Insieme In Rete’ – afferma la deputata di LeU Laura Boldrini – che chiede lo sgombero di Casapound. Si definiscono ‘fascisti del terzo millennio’ e occupano abusivamente uno stabile nel centro di Roma. Un palazzo che potrebbe essere destinato alle famiglie e alle persone che ne hanno realmente bisogno. Credo che sia anche per questo motivo che, a due giorni dal lancio, la petizione abbia già raggiunto 16.000 firme”.






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