Auto nuove, a marzo vendite in calo del 9,6%


A marzo vendute 194 mila automobili

A marzo vendute 194 mila automobili

Per il settimo mese consecutivo le vendite di automobili nuove sono in calo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A marzo 2019, primo mese di ecobonus, le immatricolazioni sono state 193.662 con una diminuzione del 9,61% nel confronto con il marzo 2018 secondo i dati comunicati dal ministero dei Trasporti. Si tratta della diminuzione più marcata dall’inizio del nuovo anno. Anche il mercato dell’usato ha accusato una diminuzione con 380.227 passaggi di proprietà con una variazione negativa del 8,31%. Per quanto riguarda i gruppi automobilistici, Fca ha venduto 48.052 pezzi nuovi pari al 19,31% in meno rispetto al marzo di un anno fa. Secondo Michele Crisci, presidente dell’Unrae, l’associazione dei costruttori stranieri, “la mancanza del Decreto attuativo e la predisposizione della piattaforma, necessari alla richiesta dell’ecobonus stanno disorientando i consumatori e penalizzando l’operatività delle aziende”. La misura che avvantaggia l’acquisto di auto elettriche e penalizza le vetture che emettono oltre 160 g/km di Co2, come detto, è entrata in vigore il 1° marzo. Per il Centro studi Promotor pesa anche l’andamento generale: “I potenziali acquirenti di auto cominciano a percepire sempre più chiaramente che il quadro economico continua a peggiorare e che il Paese sta entrando nuovamente in recessione”.

francia e giappone
Anche dal resto del mondo non arrivano notizie positive sulle vendite di automobili. In Francia la diminuzione è stata del 2,3%: in totale le immatricolazioni sono state 225.818. In Giappone il calo è stato del 4,7% dopo due mesi di aumenti modesti: 417.373 pezzi che però comprendono auto, camion e autobus.


assicurazioni
Ciò nonostante una notizia moderatamente buona arriva dal settore assicurativo . Alla fine del 2018 il prezzo medio della Rc Auto in Italia è sceso a 415 euro dopo che i due trimestri precedenti le tariffe erano cresciute. La diminuzione è dello 0,5%. Il dato arriva dal rapporto Iper dell’Ivass, l’istituto di vigilanza delle assicurazioni. Rimane il fatto che per i neopatentati fino a 25 anni assicurarsi può costare fino al 78% in più della media. Napoli e Prato (618 e 606 euro) si confermano le due province più costose in Italia dove si paga quasi il 50% in più mentre le più economiche sono Oristano e Aosta (296 e 302 euro).

 Alessandro Conti 

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