Area B a Milano: come funziona, la mappa e i divieti


Come funziona la nuova Area B a Milano, la mappa con i varchi, le categorie con divieto, il controllo targa e le esenzioni

Lotta continua per combattere l’inquinamento. Dal 1° gennaio 2019 è stata costituita un’Area B a Milano che dopo l’Area C, presente ormai dal 2012, delimita l’accesso e la circolazione per veicoli ritenuti inquinanti e quindi non autorizzati. Il confine dell’Area B a Milano mira alla massima inclusione del territorio, per dare maggiore efficacia al provvedimento, ma non è a pagamento. Si presume che tra il 2019 e il 2026, l’Area B a Milano consentirà di ridurre le emissioni atmosferiche da traffico complessivamente di circa 25 tonnellate di PM10 allo scarico e di 900-1.500 tonnellate di ossidi di azoto.






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Il PM10 è la sigla che indica le piccole particelle di polveri sottili sospese in aria capaci di raggiungere in 30 giorni le porzioni alveolari dei polmoni.

Ricordiamo che nel maggio del 2018 l’Italia è stata deferita alla Corte Europea per il mancato rispetto dei limiti di qualità dell’aria relativi proprio al PM10 ed è ancora aperta la procedura di infrazione per il superamento dei limiti di qualità dell’aria relativi al biossido d’azoto (NO2).

Come funziona area B a Milano

L’Area B a Milano blocca l’accesso ai veicoli più vecchi e inquinanti, negli orari e negli usi più consistenti, consentendo invece l’accesso occasionale o quello negli orari di utilizzo meno intenso e frequente.

All’utente di ogni veicolo che entra in area B a Milano (zona a traffico limitato, qui la mappa degli autovelox  Milano) e non potrà farlo, verrà inviata una comunicazione, senza sanzione, dove verrà informato delle regole e su come iscriversi al sistema «Area B» per avere diritto agli ingressi occasionali. Solo dopo questa comunicazione, ultimati gli ingressi liberi, l’utilizzatore sarà quindi sanzionato. Se l’utilizzatore del veicolo che non ha diritto a circolare in quell’area fa uso quotidiano dell’entrata in un varco riceverà comunicazione nei limiti di tempo per non incappare in nessuna sanzione con circa altri 20 gg di accesso per il resto dell’anno.

Per il 2019, con l’entrata in vigore del provvedimento, ciascuno degli utenti disporrà di 50 giorni di libera circolazione e, al primo accesso, riceverà comunicazione sullo stesso con invito a iscriversi al portale per controllare e gestire la propria posizione. Dal secondo anno invece i residenti e le imprese di Milano disporranno di 25 giorni/anno di ingresso libero mentre tutti gli altri  5 giorni/anno di ingresso libero prima di incorrere in una sanzione.

I varchi dell’Area B a Milano sono 185 (copriranno una superficie di 129 Kmq) e già da gennaio 2019 avranno adeguata segnaletica.

Nel febbraio/marzo 2019 verranno quindi installati 16 varchi elettronici sui 185 complessivi.

Una fase 2 vedrà tra aprile e dicembre 2019 la posa di ulteriori 73 varchi elettronici per arrivare alla fase 3 tra gennaio e giugno 20120 con la posa di altri 70 varchi elettronici.

Si concluderà con la fase 4 con il definitivo completamento dei varchi elettronici, con le restanti 26 pose.

L’attuale Area C di Milano resterà invariata nella sua perimetria con gli attuali 43 varchi elettronici già installati (8,2 Kmq di superficie)

 

La mia auto può entrare in Area B a Milano?

L’utente che accede nell’Area B a Milano se non potrà più farlo, come già detto, riceverà una comunicazione direttamente dal Comune di Milano. A breve per l’accesso in Area B a Milano sarà possibile verificare i dati del veicolo in tempo reale con un controllo targa. In ogni caso si potrà iniziare a verificare i dati del libretto di circolazione e confrontarli con le scadenze indicate di seguito delle categorie di veicoli che NON potranno entrare in area B a Milano:

Dal 21 gennaio 2019: benzina euro 0, diesel euro 0, 1, 2, 3;
1 ottobre 2019: auto diesel euro 4 e diesel 0, 1, 2, 3, 4 con FAP omologato euro 4 installato dopo il 31.12.2018
1 ottobre 2020: benzina euro 1, merci diesel euro 4 e diesel 0,1,2,3,4 con FAP omologato euro 4 installato dopo il 31.12.2018
1 ottobre 2022: auto benzina euro 2 e diesel euro 5 e diesel 0,1,2,3,4 con FAP omologato euro 4 installato entro il 31.12.2018
1 ottobre 2024: merci benzina euro 2 e diesel euro 5 e diesel 0,1,2,3,4 con FAP omologato euro 4 installato entro il 31.12.2018
1 ottobre 2025: benzina euro 3, auto e merci leggeri diesel euro 6 A, B, C acquistati dopo il 31.12.2018, diesel euro 6 A, B, C acquistati entro il 31.12.2018 con deroga fino al 1 ottobre 2028, diesel euro 6 D-TEMP, D con deroga al 1 ottobre 2030; diesel pesante euro VI e euro V con FAP omologato euro VI con deroga al 1 ottobre 2030; diesel euro 0, 1, 2, 3, 4, 5, 6 speciali o macchine di servizio con FAP oppure con dichiarazione di impossibilità a mettere il FAP derogati al 1 ottobre 2030;
1 ottobre 2028: benzina euro 4

Ciclomotori e Motoveicoli

Dal 21 gennaio 2019: ciclomotori e motoveicoli 2 tempi euro 0, 1
1 ottobre 2019: ciclomotori e motoveicoli a gasolio euro 0, 1
1 ottobre 2024: ciclomotori e motoveicoli a 2 tempi euro 2; ciclomotori e motoveicoli a gasolio euro 2; ciclomotori e motoveicoli benzina a 4 tempi euro 0, 1
1 ottobre 2025: ciclomotori e motoveicoli 2 tempi euro 3; ciclomotori e motoveicoli a gasolio euro 3; ciclomotori e motoveicoli benzina a 4 tempi euro 2; ciclomotori e motoveicoli 2 tempi euro 4 derogate al 1 ottobre 2030; ciclomotori e motoveicoli a gasolio euro 4 e 5 derogate al 1 ottobre 2030
1 ottobre 2028: ciclomotori e motoveicoli benzina a 4 tempi euro 3

Area B a Milano, quali le esenzioni?

Per i possessori di auto storiche l’accesso all’Area B a Milano (solo per veicoli con almeno 30 anni da immatricolazione e riconosciuti nei registri ufficiali) verrà disposto con n. 25 gg/anno di circolazione in deroga a veicolo, previa registrazione e preventiva richiesta ma al solo fine di garantire la manutenzione di veicoli considerati di interesse storico, e per manifestazioni e iniziative.

I veicoli che invece potranno circolare liberamente 365 giorni all’anno senza deroghe saranno:

  •  veicoli che espongono il contrassegno invalidi il cui titolare sia a bordo del veicolo
  •  veicoli per trasporti specifici muniti permanentemente di speciali attrezzature per il trasporto dei disabili motori, così classificati dall’art. 203, lett. H, co. 1 del D.p.r. 16.11.1992, n. 495
  • autoambulanze
  • veicoli appartenenti o in uso esclusivo alle Forze Armate, alle Forze di Polizia, alla Polizia Locale, alle Associazioni che esercitano attività riconosciuta di primo soccorso o trasporto socio-sanitario programmato o di emergenza, agli Ospedali, alle ASL, ai Vigili del Fuoco, alle Organizzazioni riconosciute operanti in materia di protezione civile.
  • veicoli appartenenti o in uso esclusivo a enti riconosciuti dall’Amministrazione Comunale di Milano o da altre istituzioni preposte, che agiscono nel settore della salvaguardia degli animali e nel settore dell’assistenza socio sanitaria per l’espletamento delle prestazioni gratuite di pronto soccorso e di assistenza pubblica la cui sede di servizio è all’interno del Comune di Milano.
  • veicoli di proprietà o in uso esclusivo agli operatori sociali convenzionati con ospedali e ASL in Milano



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