Alla 200 Miglia di Imola il rombo della Storia



Per la quinta edizione, il revival della 200 Miglia di Imola conserva il solito spirito: la gara non sar competitiva e verr data precedenza alle classic bikes prodotte dal 1949 al 1990, con alcune eccezioni riguardanti le Superbike. Lanciata in Italia da Checco Costa ispirandosi all’evento di Daytona, la 200 Miglia di Imola ha vissuto la sua primissima edizione nel 1972, con la vittoria dell’inglese Paul Smart. Nell’albo d’oro della manifestazione, svoltasi dal 1972 al 1985 con una sola interruzione (non si corsa nel 1979), troviamo nomi di grande spessore come Jarno Saarinen (1973), il 15 volte Campione del Mondo Giacomo Agostini (1974), Marco Lucchinelli (1981), Eddie Lawson (1985) e coloro che sono stati capaci di vincerne tre edizioni a testa, ovvero il venezuelano Johnny Cecotto (1975, 1978 e 1980) e l’americano Kenny Roberts (1977, 1983 e 1984).


quanta gloria
L’edizione 2019 del Revival che si svolge il 4 e 5 maggio vede la presenza di centinaia di moto, alcuni esemplari rarissimi e di grande valore, molti anche i piloti presenti, dal quattro volte campione del mondo Troy Bayliss a Johnny Cecotto, da Alex Gramigni a Steve Baker. E poi ancora grandi del passato e piloti pi giovani da Graeme Crosby a Marcellino Lucchi, Roberto Gallina, Carlos Lavado, Cristian Sarron, Leandro becheroni, Steve Beker, Kork Ballington, Carlos Lavado, Maurizio Massimiani, Giuseppe Consalvi. Una esperienza unica un tuffo nel passato un sogno per molti appassionati di moto e di auto che possono avvicinare moto esclusive e piloti dal grande carisma spesso conosciuti solo sui libri di storia

Dal nostro inviato Lorenzo Baroni 

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