a caccia di umani in un divertente board game


Un gruppo di ragazzi decide di riunirsi per festeggiare in un cottage isolato. Tutto va alla grande, ma al calare delle tenebre si alza una malsana foschia, dalla quale fanno capolino mostruose creature. Nel leggere queste premesse, il compito del giocatore a questo punto sembrerebbe quello di salvare i ragazzi da morte certa. E invece no: in Monster Slaughter saranno i partecipanti ad impersonare le orride creature per far man bassa di carne umana!
Questo originale gioco prodotto da Ankama arriva in Italia grazie alla 3 Emme Games, una neonata casa editrice che sta inanellando un successo dopo l’altro. Ed anche questa produzione non fa eccezione: Monster Slaughter è un board game piuttosto soddisfacente, capace di garantire un divertimento davvero “mostruoso“.

Werewolf?! There Wolf, There Castle!

Il primo impatto con la confezione è alquanto straniante: la scatola misura infatti 36x36x11 cm, ed anche il peso è di tutto rispetto. Ma appena sollevato il coperchio capirete il motivo di queste enormi dimensioni. All’interno sono presenti ben 31 miniature, tutte dettagliate e ben diversificate, le varie carte, le parti aggiuntive della plancia di gioco, segnalini in abbondanza ma sopratutto il perimetro del cottage: d’altronde, il fondo della scatola è la plancia stessa di gioco.

Tutti i partecipanti competono per scoprire chi riuscirà, alla fine degli 8 round (che rappresentano le 8 ore della notte), a totalizzare più punti danneggiando o eliminando il maggior quantitativo di vittime. All’inizio della partita si deve scegliere la propria famiglia di mostri: vampiri, zombie, golem, alieni, psicopatici, lupi mannari e mummie. Ognuna è composta da tre elementi, ossia papà, mamma e figlio. Chiaramente le creature si differenziano sia da un punto di vista estetico, sia per alcune abilità peculiari che le contraddistinguono.

Anche i diversi elementi del nucleo familiare hanno le proprie specificità: il padre può compiere meno azioni, ma dispone di più dadi per realizzarle, il figlio invece possiede più azioni ma meno dadi, la mamma invece si situa in una bilanciata via di mezzo. Una volta fatte le proprie scelte, si parte con la creazione della plancia di gioco, tramite l’aggiunta degli oggetti scenici, che comprendono porte e divisori delle stanze, tutti rigorosamente in 3D.

A questo punto si scelgono le “vittime” nascondendole nei vari mazzi che raffigurano le camere. In questa fase i giocatori dovranno scommettere segretamente sull’ordine di dipartita dei ragazzi, e anche scegliere quale sarà il proprio bersaglio designato. Si tratta di un passaggio importante, perché vengono forniti punti aggiuntivi nel caso si indovini l’ordine di morte o si riesca ad eliminare il proprio obiettivo prescelto. A questo punto il set up è completo e può iniziare la caccia!

A turno i giocatori attivano un personaggio, il quale non potrà essere riutilizzato fino a quando non verranno usati gli altri membri della famiglia, quindi è necessaria un po’ di strategia nell’ordine di attivazione. Nel proprio turno, in base al personaggio utilizzato, si possono compiere varie azioni.

Cercare: si tirano dadi, e per ogni successo si pesca una carta dal mazzo della stanza in cui ci si trova. Si prendono in mano gli oggetti estratti, e nel caso in cui compaia la carta di una vittima la si posiziona sulla plancia.

Attaccare: se una preda è in gioco e ci troviamo nella stessa stanza, potremo attaccarla. Questa fase è molto semplice: si lancia un numero di dadi pari alla propria riserva e per ogni successo si infligge un danno. Le vittime, solitamente, non hanno modo di difendersi, a meno che un altro giocatore non decida di scartare una carta dalla propria mano per equipaggiare un’arma alla preda. In tal caso si fa un tiro contrapposto, e vince chi mette a segno quello più elevato. I mostri non possono essere danneggiati o uccisi, ma solo “cacciati” all’esterno dell’edificio.Info varieDurata: 45′ – 60′
Numero di giocatori: 2-5
Numero ideale di giocatori: 3-5
Tipologia: party game competitivo
Complessità: bassa
Publisher: 3 Emme Games
Lingua: italiano
Età: 14+
Prezzo suggerito: 79 euro su Amazon.it

Muoversi: per ogni azione spesa ci si posta di una stanza o si accede all’edificio dall’esterno.
Spaventare: si sceglie una vittima nella stessa area o stanza adiacente, e la si allontana ad ogni successo. È una mossa utile nel caso un avversario stia per mangiare la vostra preda designata, permettendole così di farla scappare e ghermirla tra le vostre grinfie.
Dare una sbirciatina: dopo il consueto tiro di dadi, si può controllare in segreto la pila delle carte di una stanza per farsi un’idea di quello che avverrà. Alla fine di ogni ora (l’insieme dei turni dei giocatori), si svela una carta evento, che dà bonus o malus nell’intervallo di tempo successivo. Potrebbe anche palesarsi un ospite inatteso che darà man forte alle vittime. Le fasi si ripetono fino alla dipartita di tutte le vittime o allo scadere dell’ultimo turno. A quel punto si conteggiano i punti e si elegge il vincitore. Nella scatola esistono degli scenari aggiuntivi che modificano alcuni aspetti delle partite aggiungendo così una discreta varietà all’esperienza anche sul lungo periodo.

Numero di giocatori e durata

L’opera prevede da 2 a 5 giocatori. Con il numero minimo di partecipanti si corre il rischio di organizzare partite a senso unico. Quando si gioca in 5, invece, il gioco dà il suo massimo: i match diventano serratissimi e la caccia alle prede assume connotati davvero spietati, grazie anche alla possibilità di mettere a segno qualche colpo basso ai rivali!

Una partita dura circa un’oretta, ma lo stimolo a rigiocarla sarà elevatissimo, mossi come sarete dal desiderio di vendetta nei confronti del vostro “amico” che magari vi ha fatto scappare la preda da sotto gli artigli all’ultimo secondo.

Pro e contro

Sul piano della qualità dei materiali ci troviamo davanti ad una cura e un dettaglio veramente rari, soprattutto visto il prezzo di vendita relativamente basso. Le miniature sono belle ed evocative, realizzate in colori variopinti e diversi, in modo tale che siano facilmente riconoscibili persino nelle situazioni più concitate.

Naturalmente gli altri materiali di scena non sono da meno: la casa in 3D è una gioia per gli occhi, e tutti gli elementi aggiuntivi (carte e segnalini) sono di ottima fattura. Lo stile di disegno è quello già usato in Krosmaster, ma ricrea perfettamente l’atmosfera dei film anni 80-90, i quali incarnano ovviamente la vera fonte d’ispirazione di tutto il progetto, pieno zeppo di citazioni. Anche il sistema di gioco è all’altezza delle aspettative, ben spiegato e facile da assimilare; ogni partita risulta quindi appagante e non scontata.

Monster Slaughter non è un gioco che può piacere a tutti: se proprio dovessimo inserirlo in un genere ben definito, si tratterebbe di un party game avanzato, ossia un prodotto che fa della “confusione” e del divertimento il suo motore.

A fine partita, chi sia il vincitore passerà in secondo piano; e quello che vi ricorderete di più saranno le situazioni che nate durante lo svolgimento della giocata: fughe di vittime all’ultimo secondo, amici che fanno di tutto per farvi allontanare le prede, tiri di dadi imbarazzanti, e insomma tutto quel chiasso scanzonato che rappresenta il cuore dei party game.

Se amate i giochi ragionati e poco inclini alla casualità, è molto probabile che questo titolo non vi attragga, ma se gli darete una possibilità, potrebbe anche stupirvi.



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