25 Aprile, Di Maio: “Le feste si celebrano, ognuno facesse come vuole”


Il 25 aprile è una giornata di festa e le feste si celebrano, punto. Ognuno poi lo facesse come vuole, ma teniamoci stretto il ricordo di ciò che passò il nostro Paese, visto e considerato che il 25 aprile di 74 anni fa fu il momento fondante della nostra democrazia, che trova le sue radici nella Costituzione”. A scriverlo è il vicepremier, Luigi Di Maio, in un post pubblicato su Facebook. Il ministro del Lavoro, in merito alle polemiche sollevate soprattutto dal collega Matteo Salvini, commenta: “Per giorni si è riusciti a discutere anche di questo, è incredibile. Si è discusso di una festa, come se il Paese non avesse altri problemi a cui pensare”.

“Festeggio perché è un dovere e un valore”

“Oggi – aggiunge Di Maio – ricordo il 25 aprile perché è un dovere istituzionale, oltre che storico. Perché è un valore. E tutti questi problemi sulla festa rossa o sulla festa di sinistra non me li faccio. Questo finto anticonformismo non mi ha mai entusiasmato nemmeno al liceo”. “La Costituzione non è carta straccia, bensì la guida dei diritti e dei doveri per ogni singolo cittadino. È un pilastro di civiltà”, sottolinea il vicepremier, spiegando che oggi sarà in Umbria, “una regione recentemente colpita da uno scandalo giudiziario che ha interessato la sanità locale” (il riferimento è all’inchiesta che ha coinvolto esponenti Pd, tra cui la presidente della Regione). Per Di Maio oggi la visita a Roma alla Sinagoga Beth, con il Presidente del World Jewish Congress, e nel pomeriggio il viaggio verso Perugia e Assisi.






Leggi tutto



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *