10 consigli per combattere l’allergia in auto


Mantenere efficiente il filtro antipolline è una delle prime contromisure in auto. Ecco i consigli per combattere polline e allergia tutto l’anno

Con l’ingresso della primavera possiamo finalmente goderci le giornate più lunghe e assolate, sempre che il polline non sia in agguato. A differenza di quanto si pensa, la primavera a volte c’entra poco con le riniti allergiche. Ecco quindi una guida con i consigli per polline e allergia valida tutto l’anno. Come combattere i fastidi dell’allergia in auto? Mantenere l’attenzione durante la guida diventa una vera sfida, ecco perché abbiamo creato questa guida con 10 consigli da seguire per combattere polline e allergia. Iniziamo con l’esaminare la causa. L’aria si riempie di pollini e altri allergeni che provocano tanti fastidi a un numero sempre crescente di persone. E’ in questo periodo che l’auto può diventare una trappola per chi soffre di allergia se trascurata tutto l’anno. Ma con i dovuti accorgimenti, è possibile rendere l’abitacolo un luogo più salubre e piacevole anche in primavera.

1 MANTERE PULITO L’ABITACOLO

Ogni automobilista è consapevole della rapidità con la quale l’abitacolo della propria vettura riesce a riempirsi di polvere e sporcizia. Viaggiando con i finestrini aperti tutto il pulviscolo, lo smog e i pollini dispersi nell’aria entrano e si depositano su tutte le superfici dell’abitacolo, impregnando di solito i rivestimenti tessili. Una frequente pulizia, magari effettuata con un aspiratore dotato magari di filtro HEPA contribuirà a rendere più sani gli interni della vettura. Intanto, se non li conosci scopri i 10 errori da non fare al lavaggio fai da te.

2 FILTRO ANTIPOLLINE SEMPRE EFFICIENTE

Il filtro antipolline è sicuramente l’arma più efficace per combattere le allergie quando ci si trova all’interno dell’auto. Le auto di produzione più recente ne sono quasi tutte dotate ma averlo non basta; bisogna cambiarlo periodicamente anche se non si usa il climatizzatore. Il motivo lo spiega il video qui sotto, ma basta già pensare che nel tempo si satura di pollini, polveri, piccoli pezzi di foglie e insetti. Il costo dell’intervento è davvero ridotto e il cambio avviene solitamente in pochi minuti.

3 PULIZIA DI CONDOTTI E BOCCHETTE DI AERAZIONE

Se non abbiamo avuto particolare cura della nostra auto durante l’anno, dimenticandoci per più stagioni dell’esistenza del filtro antipolline, è un intervento necessario. Probabilmente i condotti dell’areazione sono particolarmente sporchi e impolverati. Non è raro che all’interno dei condotti si creino delle muffe, responsabili di cattivi odori e aria malsana diffusa nell’abitacolo quando si attiva la climatizzazione. È quindi opportuno dedicare attenzione alla pulizia e alla disinfezione di questi componenti anche con una spazzola morbida e sottile. La soluzione migliore si ottiene smontando le bocchette con l’aiuto di un esperto o in alternativa spruzzare uno spray sanificante.

4 FUMO E ANIMALI

Trasportare spesso animali a bordo contribuisce in maniera determinante a sporcare l’abitacolo. I nostri amici a quattro zampe inevitabilmente perdono pelo che si attacca alla tappezzeria e svolazza per l’abitacolo. Il consiglio in questo caso è pulire con maggior frequenza l’abitacolo e spazzolare almeno 1 volta a settimana delle bestiole. Riguardo al fumo, ricordando che fumare fa male in generale, in auto crea cattivi odori, impregna i tessili e rende pessima l’aria a bordo. Ricordiamo inoltre che è vietato e sanzionato fumare in auto se a bordo sono presenti minori o donne in gravidanza.

5 SANIFICAZIONE DELL’ABITACOLO

Una volta che il nostro abitacolo è stato ripulito accuratamente, dai tappetini ai poggiatesta, è il momento di procedere a una sanificazione con un prodotto specifico. In commercio si trovano degli spray a svuotamento totale: li si attiva e il contenuto fuoriesce completamente da solo. Saturano l’abitacolo abbattendo la carica batterica, sanificando le superfici e rimuovendo al tempo stesso eventuali cattivi odori. Si lascia agire per una decina di minuti la nuvola sprigionata dalla bomboletta (ovviamente rimanendo all’esterno dell’auto) e poi è sufficiente fare aerare l’abitacolo. Ovviamente su un’auto trascurata per anni, non ci si deve aspettare miracoli. A proposito sapevi che gli effetti delle allergie sono causa di un gran numero di incidenti stradali?

6 USARE IL CLIMATIZZATORE E IL RICIRCOLO

Durante il periodo della pollinazione quando si viaggia in auto è fortemente consigliato di tenere i finestrini chiusi. Se abbiamo pulito a fondo gli interni e cambiato il filtro antipolline potremo usare il climatizzatore per avere la temperatura ideale. Agendo in questo modo si manterrà l’aria interna il più possibile pulita, limitando i disagi delle allergie. Leggi anche qui come usare al meglio il climatizzatore.

7 ORARI STRATEGICI PER USARE L’AUTO

La concentrazione dei pollini nell’aria è maggiore durante le ore centrali della giornata. Quindi compatibilmente ai propri impegni, è preferibile spostarsi in auto di prima mattina o in tarda serata. Ovviamente non sempre è possibile evitare di muoversi negli orari clou e quindi bisogna ricorrere ai consigli riguardo pulizia ed efficienza del filtro. In casi estremi, ricorrere a una mascherina bocca-naso e agli occhiali da sole non è sbagliato.

8 EVITARE I PARCHI E I PRATI

Nonostante tutti gli accorgimenti per rendere l’abitacolo quanto di più simile a una cellula protettiva è opportuno limitare ulteriormente il rischio di imbattersi nei pollini. E’ consigliabile evitare di passare da zone verdi, nelle quali sia stata da poco tagliata l’erba, evitando così parchi e viali alberati.

9 GITE FUORI PORTA, MEGLIO AL MARE

Con l’inizio della bella stagione si è più propensi a trascorrere del tempo all’aria aperta e magari organizzare una gita fuori porta. Se si è affetti da allergie ai pollini è meglio preferire per le zone di mare piuttosto che per quelle di campagna. L’aria respirata in riva al mare è senza dubbio meno carica di pollini e sicuramente più piacevole da respirare.

10 EVITARE AUTODIAGNOSI

Sempre più italiani si scoprono allergici. Non è raro che anche persone che non hanno mai avuto problemi con pollini e polveri comincino a patire fastidi durante questo periodo. Il consiglio è quello di rivolgersi a uno specialista allergologo e fare le cosiddette prove allergiche, così da identificare quali sono le sostanze che causano l’allergia e prendere così provvedimenti mirati.


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